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SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

 

Nella scuola secondaria l’orario delle lezioni prevede l’effettuazione di trenta ore settimanali: 29 curriculari ed 1 di approfondimento nell’ambito letterario secondo lo schema riportato in tabella.

Gli alunni che sono inseriti nei corsi ad indirizzo musicale effettuano due rientri pomeridiani di un’ora ciascuno, nel corso dei quali sono impegnati in attività teorica di solfeggio, ascolto attivo e pratica strumentale. Nel corso dell’anno scolastico sono previste attività di musica d’insieme che sono coordinate da tutti i docenti di strumento.       

 

Suddivisione oraria delle discipline

DISCIPLINE

Ore Classe I/II/III

Italiano

5

Storia

2

Approfondimento

1

Geografia

2

Inglese

3

Francese/Spagnolo*

2

Matematica

4

Scienze

2

Tecnologia

2

Arte e immagine

2

Educazione Fisica

2

Educazione musicale

2

Religione

1

*Dall’anno scolastico 2018/19 è stato introdotto l’insegnamento dello spagnolo, a scelta, come seconda lingua.

 

CORSI AD INDIRIZZO MUSICALE

 

La musica, componente fondamentale e universale dell’esperienza umana, offre uno spazio simbolico e relazionale propizio all’attivazione di processi di cooperazione e socializzazione, all’acquisizione di strumenti di conoscenza, alla valorizzazione della creatività e della partecipazione, allo sviluppo del senso di appartenenza a una comunità, nonché all’interazione fra culture diverse. Consapevoli di tale peculiarità, il nostro istituto fa della musica il perno della propria attività didattica, infatti essa è presente sia nella scuola media ad indirizzo musicale (L. n. 124 del 3 maggio 1999 e successive modifiche) che nella primaria (D.M. 8/2011 – pratica musicale nella scuola primaria).

L’esperienza dei corsi ad indirizzo musicale nell’Istituto Einaudi risale all’a. s. 1991/92, quando fu autorizzato dal M. P. I. il funzionamento di una classe (allora) sperimentale. L’iniziativa registrò subito la positiva accoglienza da parte dell’utenza: l’istituzione del corso musicale, infatti, intendeva rispondere ad un diffuso interesse musicale esistente nella città di Ispica. I corsi musicali vennero ricondotti ad ordinamento a decorrere dall’a. s. 1999-2000.

Le attività svolte si articolano in tre momenti: lezioni individuali, ascolto partecipativo, musica d’insieme. L’ammissione degli alunni interessati avviene attraverso una prova attitudinale tenuta da una commissione presieduta dal Dirigente Scolastico e composta dai docenti di strumento ed educazione musicale. Nel corso della prova vengono accertati senso ritmico, memoria melodica e intonazione della voce. Sono disponibili per le esercitazioni strumentali un’attrezzata aula di musica, una grande quantità di strumenti e un ricco materiale accessorio per l’attività. 

 

 

 

3 ore settimanali  con 2 rientri pomeridiani di 1 ora

8 STRUMENTI TRA CUI SCEGLIERE

ATTIVITÀ

TROMBA

PECUSSIONI

Attività teorica e solfeggio, ascolto attivo e pratica strumentale.

Nel corso dell’anno scolastico sono previste attività di Musica d’Insieme che sono coordinate da tutti i docenti di strumento.

VIOLINO

CHITARRA

FLAUTO

CLARINETTO

 

PIANOFORTE 2 CORSI

 

Dopo anni di partecipazione a numerosi concorsi nazionali e rassegne, l’istituto ha sentito il dovere di mettere la sua esperienza al servizio del territorio istituendo e organizzando, in prima persona o in collaborazione con associazioni musicali presenti nel territorio, a partire dall’a.s.2016/17, il CONCORSO MUSICALE CITTÀ DI ISPICA riservato agli alunni delle Scuole Secondarie di I Grado ad indirizzo musicale, dei Licei musicali, delle Scuole Secondarie di II Grado che abbiano attivato progetti musicali all’interno del PTOF ed alle scuole primarie che abbiano attivato, sempre all’interno del PTOF, il D.M. 8/11 – pratica musicale nella scuola primaria.

Requisiti e modalità di partecipazione sono specificati nel Regolamento pubblicato sul sito istituzionale.

Il Concorso rientra nelle azioni mirate allo star bene a scuola e testimonia l’importanza della musica come fattore educativo, dando voce alle emergenti esperienze musicali delle scuole ed offrendo alle istituzioni scolastiche secondarie di primo e secondo grado una straordinaria opportunità per aprirsi al territorio, raccontarsi e parlare di sé, interagendo con la cittadinanza, le autorità e le istituzioni. Infatti, in un contesto di festa, dà visibilità alle “buone pratiche”, offrendo l’opportunità ai gruppi scolastici che hanno raggiunto performance musicali di buon livello di esibirsi: si pone quindi non già come momento a se stante rispetto alle attività “ordinarie” previste dal Piano dell’Offerta Formativa di ogni singola scuola,  bensì quale sintesi e punto di arrivo dell’impegno scolastico in precedenza profuso e, contemporaneamente, quale motivazione per l’ulteriore prosecuzione apprenditiva musicale degli alunni. La prima edizione del Concorso, svoltesi nel 2017, ha ottenuto un lusinghiero successo e, nonostante le difficoltà legate alla complessità dell’evento, la comunità scolastica ha risposto con entusiasmo all’iniziativa, partecipando come protagonista dei momenti di intrattenimento musicale o con un contributo significativo all’organizzazione ed al supporto logistico, dimostrando come la musica sia sempre fattore di coesione e di scambio.

 ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ ALTERNATIVE ALL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA

Premesso che lo Stato assicura l’insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole di ogni ordine e grado in conformità all’accordo che apporta modifiche al Concordato Lateranense, i genitori degli alunni (o chi ne fa le veci) esercitano la scelta di avvalersi o non avvalersi, per i propri figli, dell’insegnamento della Religione Cattolica.

        Contestualmente a questa scelta il genitore che dichiara di non avvalersi, esercita anche la scelta delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica nell’ambito di queste possibilità:

 

  • Attività di studio e/o ricerca individuale con assistenza di personale docente

 

In relazione al tipo di scelta operata dalla famiglia la scuola adotta la seguente soluzione:

 

  • Attività di studio o di ricerca con la sorveglianza di personale docente (non si tratta di definire una nuova disciplina, ma di attuare un approfondimento di contenuti già presenti nei programmi della scuola , anche in relazione a specifiche esigenze segnalate dai Consigli di Interclasse e di Classe).
  • Entrata posticipata
  • Uscita anticipata

 

 

 

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